giovedì 7 ottobre 2010

IL COMITATO PRESENTA I PARERI TECNICI ALLA STAMPA

Cari amici,
oggi, nel corso di una conferenza stampa, il Comitato ha presentato i pareri tecnici ricevuti in queste settimane.



Per mesi siamo andati dicendo che il parere emesso dal Corpo Forestale dello Stato in data 20/06/2005, sul progetto di massima per autorimessa interrata in P.le Lavater, era un parere che molti non avevano compreso. In pochi ci hanno creduto, ma adesso, alla luce del nuovo parere emesso dallo stesso Ente a fronte delle nuove richieste a chiarimento del Comune di Milano (Atti PG723640/2010 del 21/09/2010), possiamo dire con soddisfazione che avevamo ragione.

Dal nuovo parere, infatti, si evince in maniera chiarissima che il primo parere fu richiesto sulla sopravvivenza di 4 platani;  per  due di essi al di sopra dei serbatoi interrati dell’aiuola centrale fu dato parere negativo all’espianto;  per gli altri due, posti all’inizio di Via Morgagni, fu chiesto dalla Parchi e Giardini modifica alla sagoma di progetto affinché potesse essere garantito uno scavo a minimo mt. 2,50 dal colletto delle piante. Oggi questo parere viene confermato e per quanto riguarda tutte le piante interessate dal parcheggio, si chiarisce in maniera chiara ed inequivocabile che una tecnica costruttiva standard per nulla si addice alla salvaguardia delle piante stesse considerate di notevole valore e protette da vincolo ambientale.

Si chiarisce finalmente che onde evitare di contraddire le “Prescrizioni tecniche per lavori da eseguire in prossimità di piante o spazi a verde” (Allegato Det. Atti 3883.755/1999) lo scavo fino ad una profondità di m 1.50 deve essere assolutamente eseguito manualmente e/o con l’ausilio del getto d’aria compressa. Tutto ciò è richiesto perché appare fondamentale, a garanzia della sopravvivenza delle essenze arboree, visualizzare l’apparato radicale delle piante prima di procedere all’eventuale taglio delle radici. C’è di più: le radici con diametro inferiore ai cm 3 possono essere recise, ma debbono essere trattate con fitofarmaci al fine di evitare l’ingresso di patogeni; le radici con diametro superiore ai cm 3 non possono in alcun modo essere tagliate, ma devono essere salvaguardate prevedendo eventuali ripiegamenti (naturalmente solo ove possibile) e a seguito di contenimento con tessuto non tessuto, da mantenere costantemente umido; viene altresì imposto che (lo dice il Settore Arredo Urbano e Verde nella specifica Atti PG 737330/2010 del 24/09/2010), sul fronte del lato degli scavi vengano inseriti elementi rigidi di legno, stuoia di cocco e strato sufficiente di humus/sabbia.

Tutti questi accorgimenti e attenzioni particolari da attuare in fase di realizzazione pongono problematiche di cantiere sempre più complesse. I costi di realizzazione del parcheggio sicuramente andranno modificati e anche i tempi di costruzione saranno sicuramente più lunghi determinando modifica del piano finanziario, parte integrante del project financing.
Oltretutto, riteniamo che eventuali ripiegamenti delle radici possano richiedere una salvaguardia di raggio maggiore nei casi in cui le radici maggiori di cm 3 non siano ripiegabili entro la distanza di m 2,50 dal colletto. Ciò imporrebbe una modifica del progetto e della posizione della relativa palificazione. Modificare la posizione della struttura portante dell’autorimessa interrata oltre i m 2,50 comporterebbe in ogni caso di rivalutare le dimensioni di box e corselli, che attualmente sono previsti ai minimi di legge, mettendo in discussione, quindi, la realizzabilità del parcheggio stesso.

Un ultimo ma non meno importante inciso. Lo stesso Settore Arredo Urbano e Verde, al punto 5 della specifica agli atti, ammette in maniera chiara ed esplicita che “effettivamente emerge dai disegni il disassamento tra le griglie in superficie e i sottostanti camini di areazione”, situazione che “potrebbe dare adito, per motivi di sicurezza non correttamente considerati in sede progettuale, a successivi adeguamenti che avrebbero certamente impatto negativo sulla tutela e conservazione delle alberature esistenti”. “Non è cosa nuova”, continua il Settore Arredo Urbano, “assistere alla rimozione di alberi o al mancato impianto di nuovi alberi in conseguenza ai fatti sopra citati”.

Anche al Sindaco Moratti, nell’incontro dello scorso 30 luglio, abbiamo riferito che il project financing previsto in P.le Lavater potrà essere realizzato solo derogando le “Prescrizione tecniche” vigenti e abolendo il vincolo esistente sull’area a protezione delle essenze arboree. I pareri che abbiamo sopra descritto ne danno una chiara conferma.

Intervento del Tecnico Abilitato Prevenzione Incendi

"Il 29 luglio scorso il Comitato ha depositato presso il Comando dei Vigili del Fuoco di Milano alcune osservazioni relative al parere di conformità anti-incendio (Pratica n. 350638) emesso dallo stesso Ente a fronte del progetto presentato dal proponente per il parcheggio interrato di P.le Lavater.  
Nel corso dell’ incontro avvenuto lo scorso 30 luglio, il Sindaco Moratti ha promesso al Comitato una migliore verifica di questo parere che, eseguita dal Comune lo scorso mese di settembre, ha dato luogo alla comunicazione del 22 settembre 2010.

Ricordiamo gli elementi essenziali delle osservazioni depositate dal Comitato.

1.   Gli elaborati progettuali presentati al Comando dei Vigili del Fuoco dal Proponente non possedevano i requisiti di cui al punto A.3 dell’Allegato A al D.M. 04/05/1998, meglio specificato dalla comunicazione del Ministero dell’Interno del 09 aprile 2009 (vedi allegato). Più chiaramente: “non sono ammesse indeterminazioni nelle indicazioni delle misure a corredo degli elaborati grafici”. In effetti, invece, gli elaborati grafici depositati per il parere non riportavano alcuna misura. 

2.   Negli elaborati grafici non veniva presentata la verifica della verticalità dei camini tipo Shunt, salvo il caso dell’unica sezione disegnata relativa a una situazione regolare.
Da una semplice sovrapposizione della tavola della sistemazione superficiale (ove sono indicate anche le griglie di areazione in colore giallo nello schema allegato), con la pianta del piano interrato (ove vengono riportate le posizioni dei camini tipo Shunt evidenziate in colore azzurro nello schema allegato) si evince che poco o nulla coincide come ci si dovrebbe aspettare. A causa di questo i camini tipo Shunt non risultano rettilinei così come richiesto in materia di prevenzione incendi, e confermato dalla normativa UNI-CIG che prevede che la canna shunt debba avere andamento rettilineo e verticale senza variazione di sezione.

3.   Alle tavole di progetto non furono allegati i calcoli dettagliati delle superfici di ciascun compartimento nei piani ove vengono previsti due compartimenti. Manca quindi, per questi piani, il presupposto fondamentale per il calcolo della areazione naturale e quindi del dimensionamento di eventuali camini tipo Shunt.

A fronte della richiesta del Comune i Vigili del Fuoco hanno emesso una comunicazione il 22 settembre 2010, che mostra l’impossibilità da parte dell’Ente stesso di emettere un nuovo parere e richiede la ripresentazione della “documentazione progettuale, ai sensi dell’Art. 2 del D.P.R. 37/98”, e cioè la ripresentazione di tutto il fascicolo progettuale.
Anche in questo caso si può apprezzare che i rilievi del Comitato sono stati consistenti e indirizzati a salvaguardare il bene comune anticipando la messa a punto di problematiche assolutamente essenziali e non trascurabili".

giovedì 30 settembre 2010

PROSSIMA RIUNIONE: 14 OTTOBRE, ORE 21, VIA REDI 21

Cari amici,

sono ancora in corso gli approfondimenti tecnici disposti dal Comune presso vari enti e settori. 

Alla luce degli ultimi eventi il Comitato in Difesa di Piazzale Lavater aggiornerà pubblicamente tutto il quartiere sull’evoluzione della vicenda, presso la sala di Via Redi 21.

Vi aspettiamo quindi giovedì 14 ottobre, alle ore 21, per la serata decisamente più importante tra tutte quelle di quest’anno.  

venerdì 24 settembre 2010

ANCHE LA LEGA NORD IN PIAZZA CONTRO IL PARCHEGGIO IN P.LE LAVATER

Giovedì 23 settembre la Lega Nord ha tenuto un presidio in Piazzale Lavater per illustrare ai residenti la propria posizione all’interno del Consiglio di Zona 3 in merito alla vicenda del parcheggio e alle vicende che, sin qui, hanno impedito la nuova convocazione delle commissioni competenti a rivalutare il progetto.

Eccone un resoconto filmato, insieme al volantino distribuito nel pomeriggio.


Presidio in P.le Lavater della Lega Nord. Pubblicazione autorizzata


giovedì 16 settembre 2010

LA DIFESA CONTINUA!

Bentornati a tutti: ci auguriamo abbiate trascorso una serena estate, e vi siate ricaricati in vista dei prossimi appuntamenti in difesa di Piazzale Lavater!

Vi comunicheremo a breve la data della prossima  riunione di quartiere: in questi giorni abbiamo incontrato i Vigili del Fuoco (8 settembre) e  il Corpo Forestale dello Stato (15 settembre): continuate a seguirci!

sabato 31 luglio 2010

Il comitato incontra il Sindaco: "Il parcheggio devasterebbe Piazzale Lavater"

Ieri, 30 luglio 2010, i rappresentanti del Comitato per la difesa di Piazzale Lavater hanno incontrato il Sindaco Moratti. L’incontro è stato caratterizzato da un clima di grande cordialità ed è durato un’ora anziché la mezz’ora prevista.
I rappresentanti del Comitato hanno avuto la possibilità di spiegare compiutamente, anche se in modo sintetico per motivi di opportunità, le motivazione che portano a dire che durante la procedura di approvazione vi sono state valutazioni tecniche realizzate in modo non completo o errato.
Sono stati infatti presentati alcuni esempi dei rilievi protocollati ieri mattina al Comando Provinciale Vigili del Fuoco e alla Direzione Parcheggi del Comune di Milano. Il Comitato ha evidenziato che da questi rilievi si evince l’impossibilità di realizzare il parcheggio con le modalità previste attualmente, soprattutto per la presenza di vincoli e per quanto imposto dal regolamento del verde del Comune che non vengono soddisfatte dalle previste modalità di realizzazione degli scavi.
Il Sindaco ha mostrato molto interesse alle argomentazioni portate e ha garantito che farà esaminare con la massima attenzione i rilievi e farà valutare le eventuali conseguenze, con l’obiettivo di incontrare nuovamente il Comitato alla fine di questa fase di verifica.
Sono stati inoltre rappresentati più brevemente al Sindaco gli impatti sociali quali il problema della viabilità, degli esercizi commerciali a rischio chiusura, della perdita dei quasi 200 posti gratuiti in superficie e della vicinanza della scuola con 650 bambini. Su questi aspetti, il Sindaco ha preferito rinviare la discussione a valle delle valutazioni sui rilievi tecnici.
Il Sindaco ha dichiarato di avere apprezzato lo stile e l’approccio collaborativo del Comitato e il Comitato ha naturalmente ringraziato il Sindaco per l’opportunità offerta con questo incontro.

I rappresentanti del Comitato hanno invitato il Sindaco a visitare prossimamente la piazza; il Sindaco con molta cordialità ha fatto intendere che lo farà in un momento in cui la città sarà tornata al suo ritmo di vita normale. 


giovedì 29 luglio 2010

IL SINDACO MORATTI INCONTRA I RAPPRESENTANTI DEL COMITATO


Venerdì 30 luglio 2010
alle 15:00

Il Sindaco Moratti
incontra i rappresentanti
del Comitato per la Difesa di Piazzale Lavater

Il Comitato  aveva inviato formale richiesta al Sindaco di un incontro per la diretta consegna delle due petizioni, quella firmata da 1681 cittadini (successivamente reintegrata a 1850) e quella dei 78 commercianti (successivamente reintegrata a 85).
Il 27 luglio è arrivata da parte del Capo di Gabinetto dott. Alberto Bonetti Baroggi la convocazione per l’incontro.
I rappresentanti del Comitato faranno tutto il possibile per illustrare la propria limpida tesi nella massima cordialità e trasparenza.
Questo incontro viene valutato dal Comitato come la più preziosa occasione per spiegare al Sindaco il perché del no a questo parcheggio in questo luogo: il mancato rispetto del vincolo che protegge l'area con il conseguente scempio letale all'impianto radicale delle piante in violazione delle regole in vigore presso il nostro Comune; lo stravolgimento della struttura della piazza, il mancato rispetto delle regole di prevenzione; gli impatti disastrosi sulla viabilità; la costruzione di orribili strutture fuori terra; la perdita di quasi 200 posti auto in superficie per i residenti; le griglie di esalazione sotto le finestre; senza contare, durante i lavori , l’enorme disagio a 650 bambini della adiacente Scuola di via Stoppani; tutti argomenti questi che vanno ben al di là della, peraltro solo formale, correttezza dei documenti a supporto del progetto da sempre rivendicata dagli organi tecnici del Comune (correttezza  su cui il Comitato continua ad avanzare specifici e concreti rilievi), e dimostrano che qui, in Piazzale Lavater, il parcheggio proposto non ci sta fisicamente e che lo scempio annunciato deriva da questo dato di fatto.

 Il Comitato affronta con serenità e ottimismo l’incontro con il Primo Cittadino , confidando nella sua capacità di valutare il complesso delle problematiche e  il danno alla città intera che deriverebbe da questa opera  inutile e devastante.


mercoledì 28 luglio 2010

CDZ - 27 LUGLIO 2010

In attesa di comunicarvi il prima possibile aggiornamenti sull'incontro con il Sindaco in Piazzale Lavater e le prossime iniziative del Comitato 

RINGRAZIAMO TUTTI I PRESENTI DI IERI:
E' STATO UN SUCCESSO!
La sala era strapiena come non si è mai verificato in questo Consiglio di Zona, nonostante fosse il 27 di luglio.

La partecipazione alla discussione è stata molto alta. I numerosi interventi contrari al parcheggio sono stati applauditissimi, mentre sono stati facilmente contestati dal pubblico i soli due a favore.  
La determinazione del quartiere nel dire NO a questo progetto sconsiderato sta dando prova di forte coesione, determinazione e qualità, gli amministratori non possono non tenerne conto. 
A breve i prossimi appuntamenti !

Parcheggi a Milano. Piazza Lavater. I residenti uniti dicono 'no al parcheggio'

Piazzale Lavater non vuole i parcheggi: e se finisse come piazza XXVAprile?